Perugia, Chiesa di San Francesco al Prato

Perugia, Chiesa di San Francesco al Prato

Deposizione Baglioni, 1507

Deposizione di Cristo, (olio su tavola, 184x176 cm, Museo e Galleria di Villa Borghese, Roma).
Cimasa con l’Eterno e Angeli e fregio a grottesche (Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia);
Predella con le virtù teologali Fede, Speranza e Carità (olio su tavola, 18x44 cm, Musei Vaticani, Città del Vaticano).

La Deposizione Baglioni o Borghese venne dipinta da Raffaello per la cappella della famiglia Baglioni nella chiesa di San Francesco al Prato a Perugia. Da Vasari sappiamo che la tavola, datata e firmata 1507, fu commissionata da Atalanta Baglioni, esponente di spicco della nobile famiglia perugina, in lutto dopo la morte del figlio Grifonetto ucciso nel 1500. Atalanta era sorella di Alessandra e Ilaria, anche loro committenti a Perugia di Raffaello.
Secondo Vasari il dipinto fu ideato quando ormai Raffaello si trovava a Firenze.

L’opera rimase appena un secolo sul suo altare: in una notte del marzo 1608 il cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V, sottrasse la pala da Perugia per portarla nella sua collezione a Roma. Nella Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia si trova una copia della tavola realizzata dal Cavalier d’Arpino probabilmente per rimpiazzare la pala.
La pala era composta dalla tavola centrale, su cui è raffigurato il trasporto di Cristo al sepolcro, da una cimasa con l’Eterno e Angeli, da un fregio a grottesche, entrambi conservati ancora presso la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, e da una predella a grisaille raffigurante le virtù teologali Fede, Speranza e Carità affiancate da putti.

Nella Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia sono conservate due copie della Deposizione Baglioni: la prima è stata realizzata nella prima metà del XVI secolo da Orazio di Domenico Alfani, mentre, la seconda fu dipinta dal Cavalier d'Arpino nel 1608 in sostituzione dell'originale di Raffaello.