Perugia, Collezione degli Oddi

Perugia, Collezione degli Oddi

Madonna dei garofani, 1506-1507ca.

Olio su tavola, 28,8x22,9 cm, National Gallery, Londra

Nella Madonna dei garofani Raffaello trasforma il soggetto sacro della Vergine col Bambino. La scena, ambientata nella camera da letto della giovane Vergine Maria all’interno di un palazzo rinascimentale italiano, mostra tutte le tenere emozioni che ci si può aspettare tra una giovane madre e il suo bambino. Il Bambino è seduto sulle ginocchia della Vergine ed è ritratto mentre osserva dei garofani, il fiore che, secondo la tradizione, è considerato simbolo dell'amore divino e si ritiene che sia sbocciato dalla terra dove sono cadute le lacrime della Vergine durante la Passione di Cristo.
In quest’opera è evidente l’influenza su Raffaello di Leonardo da Vinci e, in particolare, della Madonna Benois (Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo).
 

Le ridotte dimensioni del dipinto inducono a pensare che fosse destinato alla devozione privata. Secondo un documento del 1520, la Madonna dei Garofani era stata realizzata per "Maddalena degli Oddi, Monaca in Perugia". Maddalena era stata la committente di Raffaello nel 1503 per la pala con l’Incoronazione della Vergine in San Francesco al Prato a Perugia. È probabile che la donna, una volta rimasta vedova, scelse di prendere i voti e si rivolse nuovamente all’artista urbinate.
Il dipinto risulta aver lasciato Perugia già nel 1630.