Perugia, Convento di Sant'Antonio

Perugia, Convento di Sant'Antonio

Pala Colonna, 1503-1504 ca.

Madonna in trono con Bambino e santi (tempera e oro su tavola, 169,5x168,9 cm, tavola centrale; 64,8x171,5 cm, lunetta), Metropolitan Museum of Art, New York.
Predella: Orazione nell'orto (24x28 cm, Metropolitan Museum of Art, New York), Pietà (24x28 cm, Isabella Stewart Gardner Museum, Boston) Andata al Calvario (23x85 cm, National Gallery Londra), San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio da Padova, (24x16 cm, ciascuno, Dulwich Picture Gallery, Dulwich).

La pala fu dipinta da Raffaello per il convento di Sant’Antonio da Padova di Perugia che allora ospitava le terziarie dell’ordine francescano, probabilmente per intercessione di Ilaria Baglioni al tempo consorella nel convento.

L’opera consisteva in una tavola centrale raffigurante la Madonna con il Bambino in trono e Santi Pietro, Paolo, Caterina e un’altra santa martire, sormontata da una lunetta con l’Eterno tra due angeli. La pala era corredata di una predella composta di cinque pannelli raffiguranti: Orazione di Cristo nell’orto, l’Andata al Calvario, la Pietà e i due santi francescani Francesco d’Assisi e Antonio da Padova ai lati.

 

 

Vasari cita quest’opera quando descrive l’attività di Raffaello in Umbria e dice: “opera certo mirabile, devota e tenuta da quelle donne in gran venerazione e da tutti i pittori molto lodata”.

La pala rimase in situ fino al 1663 quando le monache, a causa di difficoltà economiche, furono costrette a vendere prima la predella e poi la tavola centrale con la lunetta.

Nella Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia è conservata una copia della predella della Pala Colonna con le Storie della Passione di Cristo, dipinta intorno al 1663 da Claudio Inglesi.