Mostre ed Eventi

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Mostra - Spoleto Deposito regionale di Santo Chiodo: Guarda Raffaello. L’Assunzione della Vergine di Jacopo Siculo

Febbraio 2020
Spoleto
Deposito regionale di Santo Chiodo
ottobre 2020 – gennaio 2021
Guarda Raffaello.
L’Assunzione della Vergine di Jacopo Siculo

Mostra - Spoleto Deposito regionale di Santo Chiodo: Guarda Raffaello. L’Assunzione della Vergine di Jacopo Siculo

Il territorio della Valnerina è stato a lungo, dal XIII al XVII, uno dei luoghi di snodo cruciali per la geografia artistica dell’Italia centrale. Anche nel momento della diffusione del linguaggio di Raffaello, nella prima metà del XVI secolo, non ha fatto eccezione, con importanti presenze di pittori e scultori forestieri che si possono considerare di prima schiera nella acquisizione del nuovo linguaggio, tra i quali, Giovanni Dalmata, Jacopo Siculo, Saturnino Gatti, Giovanni Spagna. Con la mostra spoletina s’intende focalizzare l’attenzione in particolare su Jacopo Siculo e Giovanni Dalmata poiché i loro capolavori, la grande tavola del primo proveniente ab origine dal convento della SS. Annunziata e l’altare lapideo della Madonna della Palla nella chiesa di San Giovanni Battista a Norcia, sono tra le opere più importanti danneggiate a causa del sisma del 2016, se pur recuperate con estrema difficoltà e, per quanto riguarda il monumento lapideo, in frantumi. Il Ministero con sue risorse ha finanziato il restauro della grande macchina realizzata da Jacopo Siculo nel 1541, mentre per il complesso di San Francesco di Norcia, dove da ultimo aveva trovato adeguata esposizione il dipinto di Jacopo Siculo, totalmente abbattuto dal terremoto, si prevedono tempi molto più lunghi. L’occasione è quindi quella straordinaria di vedere nel Deposito di Santo Chiodo a Spoleto l’opera ad intervento conservativo appena concluso. Ulteriore interesse scaturisce dalla possibilità di ricomporre in questo allestimento l’intera carpenteria lignea. Come noto, infatti, l’opera ebbe a subire dagli inizi del secolo scorso svariati spostamenti e manomissioni, con una riduzione dell’altezza complessiva dell’insieme, dovuta alla difficoltà di trovare un ambiente abbastanza alto per la sua totale esposizione che adesso si ritiene invece realizzabile. Sempre nel laboratorio /deposito sarà possibile visionare “in diretta” le fasi di ricomposizione dell’altare marmoreo di Giovanni Dalmata proveniente dalla chiesa di San Giovanni Battista di Norcia. In questo modo dialogheranno tra loro le due monumentali macchine d’altare, una dipinta e l’altra scolpita, che insieme hanno rappresentato per la città di Norcia un vero e proprio manifesto dell’editoriale di Raffaello in Valnerina.

In questa stessa sede si potranno stabilire raffronti con altri capolavori del Rinascimento in Umbria, parimenti custoditi nel deposito, come la Madonna di Castelluccio di Saturnino Gatti e verranno infine segnalati percorsi di visita per raggiungere i siti dove si conservano le altre opere note di Jacopo.