Madonna in trono col Bambino e Santi

Francesco Tifernate
Madonna in trono col Bambino e Santi

La tavola si trovava in origine nella chiesa di Ognissanti delle terziarie agostiniane a Città di Castello. L’opera è suddivisa orizzontalmente in due riquadri da una fascia scura, forse un tempo coperta da una cornice. In basso è raffigurata la Madonna in trono con Bambino tra i santi Agostino, Caterina d’Alessandria, Nicola da Tolentino e, probabilmente, Florido, patrono della città. Nella centina è rappresentata l’Annunciazione: l’arcangelo Gabriele è curiosamente raffigurato con in mano, anziché il tradizionale giglio, un ramoscello di ulivo, simbolo di pace sin dall'antichità e, dal Quattrocento, associato alla figura della Vergine Immacolata. L’opera è stata attribuita a Francesco Tifernate per l’analogia con la pala Magalotti, presente sempre nella Pinacoteca Comunale di Città di Castello. La composizione è ispirata, seppur con alcune variazioni, alla pala Colonna di Raffaello, dipinta tra 1502 e 1503 per il monastero di Sant'Antonio da Padova a Perugia (ora, New York, Metropolitan Museum of Art). Francesco Tifernate realizza poi la sua santa Caterina sul modello della Vergine dello Sposalizio, dipinto da Raffaello per la chiesa di San Francesco a Città di Castello e ora alla Pinacoteca di Brera a Milano. L’opera risulta entrata a far parte delle collezioni comunali nel 1912.

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