Le Opere

Le Opere

Tra 1499 e 1505 realizza per le chiese di Perugia e Città di Castello alcune tra le sue opere più importanti.

Nella Pinacoteca comunale di Città di Castello è oggi possibile ammirare il Gonfalone della Santissima Trinità  (1502) mentre a  Perugia nella cappella di San Severo  l’affresco rappresentante la Trinità e i santi (1505).

Allo stesso tempo, la permanenza di Raffaello nella regione fu di ispirazione per gli artisti che entrarono in contatto diretto con lui o con le sue opere, restandone profondamente influenzati. Alcuni di essi recepirono le novità introdotte in maniera più formale, come Francesco da Città di Castello, altri ne furono folgorati, come Giannicola di Paolo, Giovan Battista Caporali ed Eusebio da San Giorgio.
Con i perugini Domenico Alfani e Berto di Giovanni, Raffaello iniziò un vero e proprio rapporto di collaborazione, tanto da fornire loro disegni e rimanere in contatto con loro dopo aver lasciato Perugia. A questa generazione si aggiunge Giovanni di Pietro detto lo Spagna, che si avvicinò lentamente ai modi dell’urbinate, per divenire il tramite per la penetrazione dei modelli raffaelleschi nella Valle Umbra, tra Trevi e Todi.
Il secondo momento nell'influenza raffaellesca è caratterizzato da figure come Vincenzo Tamagni, Giovanni da Spoleto, ma, soprattutto, Giulio Romano, Jacopo Siculo, Raffaellino del Colle e, almeno inizialmente, Dono Doni.

Le Opere

Scopri le opere nei luoghi della cultura dell'Umbria

Madonna in trono con Bambino , Santa Caterina d'Alessandria, San Francesco d'Assisi, Santa Elisabetta d'Ungheria, Santa Chiara, San Luigi di Francia e un beato Francescano
Giovanni di Pietro detto lo Spagna
Madonna in gloria e Santi
Jacopo Siculo
Trinità e i santi Rocco e Sebastiano. Creazione di Eva e due angeli
Raffaello Sanzio
Annunciazione
Francesco Tifernate
Madonna in trono col bambino e santi
Francesco Tifernate
Annunciazione
Annunciazione Sellari
Raffaellino del Colle